1. Quale sarà la destinazione del cortometraggio e quale dovrà essere la risoluzione finale?
La destinazione del cortometraggio è la piattaforma messa a disposizione dalla Città metropolitana di Roma Capitale. Le opere in concorso dovranno essere realizzate esclusivamente in formato verticale (9:16), scegliendo una delle seguenti risoluzioni: HD (1080×1920), UHD (2160×3840) o 4K (2160×4096). Il file dovrà essere codificato in H.264 o H.265, con formato contenitore .mp4 oppure .mov.
2. I 120 secondi sono comprensivi di titoli, testa e coda?
A seguito della richiesta di alcuni docenti presenti all’esercitazione svoltasi presso Villa Altieri, si è deciso di estendere la durata massima dell’opera a 5 (cinque) minuti.
3. I ragazzi devono essere microfonati durante le riprese?
Si raccomanda di dedicare particolare attenzione alla qualità dell’audio, al pari di quella del video. È fortemente consigliato amplificare le voci degli interpreti mediante radiomicrofono applicato agli attori oppure, in alternativa, effettuare la ripresa sonora con microfono direzionale montato su asta (boom), manovrato da un fonico o da un collaboratore esperto.
4. Se inseriamo delle musiche, chi si occupa dei diritti se la visione è pubblica?
Per i diritti – rimanendo il cortometraggio di proprietà della scuola – l'istituto dovrà farsene carico. Suggeriamo di produrre, anche con piattaforme AI, dei contenuti musicali originali.
5. Possono partecipare solo alcuni ragazzi per classe o tutte e tre le classi iscritte?
Alle produzioni possono partecipare tutti. Il problema “numerico” si pone solo per le iniziative in presenza per le quali è necessario tenere conto della capienza dei luoghi che ci ospitano.